Una serata dedicata al confronto tra imprese, alla qualità e alla sostenibilità, nella cornice storica dell’Acropoli Tiburtina. Sabato 4 luglio 2026 CBQ – Conglomerati Bituminosi di Qualità ha riunito soci e professionisti del settore per l’evento “Le Strade del Tempo: dalla storia verso una filiera sostenibile”.
Ci sono luoghi capaci di raccontare il passato e, allo stesso tempo, di offrire una prospettiva privilegiata da cui guardare al futuro. È con questo spirito che CBQ ha scelto Tivoli come scenario per una serata dedicata alle imprese, alle relazioni e alla condivisione. Il titolo scelto per l’appuntamento, racchiude il significato dell’iniziativa: partire dalla solidità delle grandi opere del passato per riflettere sulle infrastrutture che siamo chiamati a progettare e costruire oggi, con una crescente attenzione alla qualità, all’innovazione e alla responsabilità ambientale.
“Le grandi opere del passato sono la nostra ispirazione. Le infrastrutture di domani sono la nostra firma, progettate in equilibrio con ambiente e sostenibilità.”
Tivoli, tra storia e futuro delle infrastrutture
La serata si è svolta nella suggestiva cornice dell’Acropoli Tiburtina, presso il Ristorante La Sibilla, un luogo in cui il paesaggio e le testimonianze del passato hanno contribuito a dare un significato ancora più forte al tema scelto per l’evento.
“Nulla resiste al tempo, tranne ciò che è costruito per superarlo”:
il messaggio che ha accompagnato gli ospiti sintetizza il filo conduttore dell’iniziativa. La pietra millenaria dei Templi di Tivoli diventa così una metafora della capacità del costruire attraverso il tempo. Oggi questa capacità non dipende soltanto dalle prestazioni delle opere, ma anche dalla possibilità di concepire infrastrutture efficienti e durature attraverso processi produttivi capaci di confrontarsi con le esigenze ambientali e tecnologiche contemporanee. L’evento è stato quindi pensato non soltanto come un momento conviviale, ma come un’occasione per rafforzare le relazioni tra gli operatori della filiera, favorendo il confronto tra esperienze, competenze e differenti realtà professionali.
CBQ: fare rete per una filiera più forte e responsabile
Il valore dell’incontro di Tivoli rispecchia direttamente la missione di CBQ. L’associazione riunisce infatti i protagonisti della filiera dei conglomerati bituminosi con l’obiettivo di promuovere qualità tecnica, innovazione e responsabilità ambientale. Ne fanno parte realtà differenti e complementari: produttori di conglomerato bituminoso, costruttori di impianti, fornitori di additivi e polimeri, cave produttrici di aggregati naturali, laboratori e studi di ingegneria ambientale e stradale. Una pluralità di competenze che rende il confronto un elemento essenziale per affrontare le trasformazioni del settore.
Tra gli obiettivi indicati da CBQ rientrano infatti la diffusione della conoscenza e delle buone pratiche, il miglioramento delle prestazioni delle miscele, l’utilizzo responsabile delle risorse e il riciclo dei materiali, insieme all’adozione di tecnologie evolute per rendere i processi più efficienti. L’associazione svolge inoltre un ruolo di interlocuzione tecnica sui temi normativi e sull’applicazione dei CAM Strade. È proprio in questa prospettiva che momenti come quello organizzato a Tivoli assumono un valore particolare: creare occasioni in cui le persone che compongono la filiera possano incontrarsi anche al di fuori dei tradizionali contesti tecnici e professionali.
Una serata per costruire relazioni
Durante l’appuntamento del 4 luglio, soci, imprese e professionisti hanno avuto l’opportunità di incontrarsi e condividere esperienze e prospettive sul futuro del comparto stradale. Perché una filiera non è composta soltanto da materiali, impianti, tecnologie e processi. È composta prima di tutto da persone, competenze e relazioni. Il confronto tra operatori qualificati e partner tecnologici rappresenta infatti uno degli elementi sui quali CBQ fonda la propria attività: mettere in comunicazione esperienze differenti significa favorire la circolazione delle conoscenze e creare le condizioni per affrontare insieme le nuove esigenze del settore.
Ad accompagnare gli ospiti verso l’atmosfera della serata anche “The Sound of Quality”, una selezione musicale realizzata per l’occasione e pensata come parte dell’esperienza dell’evento. L’accoglienza degli ospiti è stata completata dall’Hotel Il Palazzetto, scelto per il soggiorno dei partecipanti.
Dalla storia verso una filiera sostenibile
La scelta di Tivoli non è stata quindi soltanto scenografica. Mettere in dialogo un patrimonio costruito per attraversare i secoli con un settore impegnato quotidianamente nella realizzazione delle infrastrutture contemporanee significa interrogarsi anche su che cosa vogliamo lasciare nel tempo. Durabilità, qualità delle prestazioni, innovazione tecnologica, recupero delle risorse e sostenibilità sono aspetti sempre più interconnessi. CBQ individua proprio nello sviluppo sostenibile, innovativo e di qualità delle pavimentazioni stradali una delle direzioni verso cui far convergere le diverse competenze della filiera.
“Le Strade del Tempo” ha voluto raccontare questa visione attraverso un’esperienza diversa dal consueto: una serata in cui la storia del luogo, il dialogo tra professionisti e il piacere della condivisione sono diventati parte dello stesso percorso. Guardare ciò che ha saputo resistere al tempo per immaginare ciò che saremo capaci di costruire domani. È da qui che prosegue il percorso di CBQ: creare connessioni, diffondere conoscenza e mettere in rete le eccellenze della filiera affinché il futuro delle infrastrutture possa essere sempre più innovativo, responsabile, sostenibile e di qualità.